Roberto Calaon

Una lezione che ha bisogno della pratica per essere compresa

Se pensiamo e facciamo sempre le stesse cose, trovandoci in una situazione difficile e/o insolita, reagiremo sicuramente con i medesimi parametri di valutazione. Quando, in una situazione di difficoltà, proveremo la sensazione di impossibilità ad uscirne, il senso di prigione che ne ricaveremo genererà delle emozioni negative abbassando le nostre vibrazioni e, di conseguenza, i nostri corpi manifesteranno degli squilibri facendoci entrare in un circolo vizioso: pensieri negativi generano emozioni negative, le quali a loro volta rilasciano tossine che, se non eliminate in tempo, a lungo andare possono anche farci ammalare.
E qui calzano a pennello le parole del Mahatma Gandhi, il quale diceva:

Felicità è quando: ciò che penso, ciò che dico e ciò che faccio sono in Armonia

Ma come fare se ciò che pensiamo è autodistruttivo, se ciò che diciamo fa male sia a noi che agli altri e ciò che facciamo, nella migliore delle ipotesi, non porta a nulla di interessante? Come facciamo ad essere equilibrati, ad essere in armonia?

Bene, ora proviamo ad invertire quest’ordine.

Supponiamo che ciò che faccio mi soddisfi, mi faccia avere sensazioni nuove, mi lasci un senso di sollievo, mi faccia intuire che anch’io posso fare certe azioni che, peraltro, non credevo nemmeno si potessero fare e poniamo che tutto questo nuovo fare che dona nuove sensazioni al nostro corpo, generi delle nuove emozioni, delle emozioni positive che posso esprimere a parole: ciò che dico.

Supponiamo ancora che questo nuovo senso di benessere, di liberazione, di espansione mi apra nuove porte e che questo nuovo groviglio di emozioni mi porti ad un senso di apertura, voglia di fare, voglia di vivere… Insomma: nuove idee.

Ecco la parola magica NUOVE IDEE: ciò che penso.

Nuovi pensieri dunque, pensieri positivi, pensieri costruttivi, pensieri realizzabili perché non c’è più il senso di paura, di angoscia: non ci pensiamo nemmeno.
Vediamo solo nuove possibilità, nuove opportunità. E possiamo farcela, nel segreto del nostro cuore lo sappiamo.
Quindi, rovesciando la frase iniziale di Gandhi ne consegue che:

Armonia è quando: ciò che faccio, ciò che dico e ciò che penso, mi rendono Felice

Interessante vero? Ma siete certi di averne compreso il reale significato?

 

Questo è uno dei casi nei quali le parole, da sole, non sono sufficienti, poiché solo chi ha già passato l’esperienza riuscirà a comprendere, mentre gli altri, anche se penseranno di averlo capito, lo penseranno solamente. Solo la pratica che genera esperienza li potrà aiutare. Altrimenti sarà come imparare una poesia a memoria, cosa che possono fare tranquillamente anche i pappagalli!

Irobertocalaon